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Percorso per gli Under 18_Lavoro e scuola, le nuove regole

_:Quali sono le cose che è importante
.. sapere sulla nuova scuola?

_:La riforma dei cicli scolastici è in atto;
.. vuoi capire cosa e' cambiato?

_:Il lavoro cambia, come?

_:Cosa comporta la riforma del mercato del lavoro per i giovani?

_:Come funziona il nuovo apprendistato
.. professionalizzante?

_:Esistono già applicazioni concrete di apprendistato
.. professionalizzante in Piemonte?



_Quali sono le cose che è importante
sapere sulla nuova scuola?

Sei ancora confuso sui nuovi ordinamenti della scuola e non hai ancora chiari termini come obbligo formativo, apprendistato, alternanza scuola lavoro e formazione superiore? Se vuoi:


capire com'é organizzato il secondo ciclo
valutare le scelte possibili per proseguire gli studi
avere informazioni pratiche
sapere come funziona l'esame di Stato


Clicca qui e ti troverai nella pagina dedicata alla scuola secondaria superiore del portale JobTel, dove sono raccolte le informazioni su queste e tutte le altre questioni della riforma.
Se invece vuoi contattare direttamente la scuola che frequenti o vorresti frequentare clicca qui, verrai connesso alla pagina scuole online della Provincia di Cuneo.
Se le tue necessità sono più specifiche e vuoi maggiori dettagli su:

alternanza scuola lavoro
formazione professionale
sistema dei licei

scegli il link e consulta le pagine del nostro sito dedicate a questi argomenti.

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_La riforma dei cicli scolastici è in atto;
vuoi capire cosa è cambiato?

La riforma dei cicli scolastici è una della novità della scuola. I cicli, cioè i periodi di studio in cui è divisa la scuola, sono due.
Il primo comprende cinque anni di elementari e tre di medie e finisce con l'esame di Stato.
Al termine del primo ciclo hai due possibilità: il sistema licei o il sistema dell'istruzione e formazione professionale. Entrambi completano il secondo ciclo di istruzione.
I licei comprendono otto indirizzi:

artistico
classico
delle scienze umane
economico
linguistico
musicale
scientifico
tecnologico.

Lo studio nei licei è organizzato in due bienni, più un quinto anno di approfondimento e di orientamento.
Il ciclo si chiude con l'esame di Stato, titolo necessario per l'accesso all'università.
Per chi sceglie invece il canale della formazione professionale sono previsti almeno tre anni di frequenza per conseguire una qualifica di base e assolvere l'obbligo formativo.
Ma puoi proseguire gli studi anche con la formazione professionale: con quattro anni ottieni un ulteriore qualifica e puoi iscriverti ai corsi di formazione tecnica supeiore (Ifts).
Con un ulteriore anno integrativo (cioè in tutto 5 anni, proprio come al liceo) e il superamento dell'esame di Stato puoi andare all'università.
Pensi che studiare non faccia per te? Tieni conto che, a partire dai 15 anni, qualunque sia la tua scelta (liceo o fromazione professionale) puoi continuare gli studi alternando periodi di frequenza a scuola a periodi di tirocinio presso aziende o enti pubblici.
E' un primo contatto con il mondo del lavoro, che ti servirà quando dovrai cercarne uno vero.
Per approfondire la conoscenza di com'è organizzata la scuola superiore clicca qui e scarica lo schema dei nuovi cicli scolastici.

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_Il lavoro cambia, come?

La Riforma Biagi interviene sul collocamento, aprendo anche ai privati l'accesso alla gestione di questo servizio: in particolare, le nuove agenzie per il lavoro affiancheranno i Centri per l'impiego. Inoltre sarà attivata la Borsa continua nazionale del lavoro, che permetterà di utilizzare il web come supporto alla mediazione tra domanda e offerta di lavoro.
La legge Biagi infine introduce nuovi contratti (job sharing, staff leasing, lavoro accessorio ecc...) e cambia le regole di quelli già esistenti.
Stai muovendo i primi passi nel mondo del lavoro? Allora è molto importante per te conoscere le nuove regole del lavoro. Clicca qui.

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_Cosa comporta la riforma del mercato
del lavoro per i giovani?

Nella legge Biagi c'è una forte attenzione verso i giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Il contratto di apprendistato è stato rinnovato proprio per rispondere alle diverse esigenze dei giovani.
Le nuove regole dell'apprendistato definiscono infatti 3 tipologie di contratto:

l'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione: si rivolge ai giovani fra i 15 e i 18 anni e consente di assolvere l'obbligo formativo e conseguire una qulifica di base

l'apprendistato professionalizzante: per giovani tra i 18 e 29, consente di conseguire ulteriori qualifiche

l'apprendistato per l'aquisizione di un diploma e per percorsi di alta formazione: rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, allo scopo di conseguire un titolo di livello secondario, universitario o di alta formazione.

Questi contratti sono la traduzione pratica dell'alternanza scuola lavoro voluta dalla Riforma Moratti.
Lavorando si potrà conseguire, non solo la qualifica, ma anche il diploma o un titolo universitario. Altra novità importante per i giovani sono i contratti di inserimento.
Se invece vuoi affacciarti al mondo del lavoro mentre continui i tuoi studi, ci sono i tirocini. Sempre a sostegno dell'alternanza scuola lavoro, la riforma Biagi ha introdotto i tirocini estivi di orientamento. Si fanno durante le vacanze estive e durano al massimo tre mesi. Puoi anche usufruire di una borsa di studio di 600 euro al mese.
Se sei interessato, puoi chiedere informazioni ai Centri per l'impiego, clicca qui

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_Come funziona il nuovo apprendistato professionalizzante?

L'apprendistato professionalizzante è una delle tre nuove tipologie di apprendistato introdotte dalla riforma Biagi.
Si rivolge ai giovani tra i 18 e i 29 anni e consente di ottenere una qualifica professionale attraverso una formazione sul lavoro e un numero minimo di ore di formazione esterna all'azienda.
In Piemonte l'apprendistato professionalizzante potrà essere utilizzato in via sperimentale grazie ad un accordo sottoscritto da Regione e parti sociali. L'accordo stabilisce che il contratto di apprendistato si svolgerà secondo un "piano formativo individuale", individuato cioè per ciascun apprendista, dove saranno indicate le attività di formazione formale e non formale, e individuati gli obiettivi formativi.
La formazione formale, cioè quella finalizzata ad acquisire competenze di base, trasversali e tecnico- professionali, avrà una durata annua di almeno 120 ore, e potrà essere effettuata non solo in strutture accreditate esterne all'azienda ma anche all'interno dell'azienda stessa, se quest'ultima presenta i requisiti necessari.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della circolare 2/2006 del Ministero del Welfare èil nuovo apprendistato professionalizzante è pienamente operativo. La circolare precisa che il contratto di alto apprendistato è caratterizzato per il suo contenuto formativo, che "dovrà avvenire secondo le modalità dell'alternanza", valorizzando l'apporto dei diversi soggetti formativi coinvolti per realizzare un percorso di apprendimento unitario.
L'apprendistato professionalizzante può durare da 2 a 6 anni, in base a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.
È possibile sommare i periodi di apprendistato svolti nell'ambito del diritto-dovere di istruzione e formazione con quelli dell'apprendistato professionalizzante.
La durata dell'apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione deve essere stabilita, per i soli profili che riguardano la formazione, dalle Regioni in accordo con le parti sociali e le istituzioni formative coinvolte

Se vuoi sapere in dettaglio come funzionerà il nuovo apprendistato clicca qui.

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_Esistono già applicazioni concrete diapprendistato professionalizzante in Piemonte?

Certamente, nel settore bancario.
Con una delibera adottata il 27 settembre 2005 dalla Giunta regionale del Piemonte, è stato recepito l'accordo nazionale del 23 giugno 2005 firmato, a livello nazionale, dall'Abi (Associazione bancaria italiana) e dai sindacati per l'utilizzo da parte delle banche dell'apprendistato professionalizzante introdotto dalla legge Biagi. Il sistema bancario piemontese si impegna così per favorire l'inserimento di giovani dai 18 ai 29 anni nel mondo del lavoro offrendo l'opportunità di un percorso professionale qualificato e moderno, in linea con la migliore organizzazione delle aziende del settore.
I profili professionali individuati nelle intese nazionali e quindi sottoscritti dalla Regione Piemonte sono:

Area commerciale

Addetto operativo
Svolge, nell'ambito delle strutture bancarie in cui è inserito, attività operative, contabili e di supporto commerciale affidate. Coerentemente con le direttive aziendali, contribuisce a garantire la qualità del servizio alla clientela.

Addetto all'attività commerciale
Svolge attività di gestione della clientela in base alle linee e agli obiettivi delle politiche commerciali dell'azienda in cui lavora.

Operatore di banca telefonica
Accoglie ed evade, tramite il canale telefonico, le richieste e le disposizione della clientela, in considerazione anche delle indicazione ricevute da altri uffici e strutture. Promuove servizi e prodotti e contribuisce alla qualità del servizio alla clientela.

Assistente operativo clientela imprese
Svolge attività operative/amministrative riferite alle imprese e conosce il contesto di riferimento dell'impresa/cliente.

Assistente operativo private
Svolge attività operative e contabili che gli sono affidate, contribuendo al corretto funzionamento delle procedure amministrative della struttura di appartenenza.

Area di staff

Addetto all'attività di supporto alla gestione dell'azienda
Svolge attività prevalentemente operative in strutture centrali collegate alla gestione dell'istituto bancario (risorse umane, legale, bilancio, marketing, controllo ecc..).

Addetto all'attività di supporto aree specialistiche di business
Svolge attività prevalentemente operative in strutture centrali della banca collegate al business creditizio/finanziario come, ad esempio, crediti, finanza ecc…

Area supporto esecutivo

Addetto ad attività amministrative e/o contabili
Svolge le attività operative contabili affidate, contribuendo al buon funzionamento procedurale e amministrativo della struttura di appartenenza.

Addetto di attività informatiche e/o telecomunicazione
Svolge attività connesse all'elaborazione di dati, al funzionamento, all'assistenza e alla manutenzione di sistemi informatici e di telecomunicazione adottati dall'istituto bancario.

In tutto, nove figure professionali di ingresso che non escludono la possibilità di rivolgersi anche ai laureati, sfatando nei fatti la convinzione che l'apprendistato sia rivolto a fasce di lavoro scarsamente qualificate. Le imprese del credito assicureranno agli apprendisti una formazione ampia e approfondita, articolata in 480 ore distribuite in quattro anni.
L'accordo nazionale del 23 giugno 2005 prevede per ciascun profilo formativo un percorso formativo che comprende una formazione trasversale, comune a tutti i profili, e una formazione specialistica differenziata per famiglie professionali di appartenenza e attività.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la formazione trasversale, le competenze di base sviluppate sono:

Competenze relazionali

saper valutare le competenze e le e risorse personali, anche in relazione al lavoro e al ruolo professionale
saper comunicare efficacemente nel contesto di lavoro
saper analizzare e risolvere situazioni problematiche
saper definire la propria collocazione nell'ambito della struttura organizzativa.

Competenze in materia di organizzazione ed economica

conoscere i principi e le modalità di organizzazione del lavoro d'impresa
conoscere i principali elementi economici e commerciali d'impresa
conoscere le condizioni e i fattori di redditività dell'impresa
conoscere il contesto di riferimento dell'impresa (forniture, reti, mercato ecc…).

Competenze riguardanti la disciplina del rapporto di lavoro

conoscere le linee fondamentali di disciplina legislativa
conoscere i diritti/doveri dei lavoratori
conoscere gli elementi che compongono la retribuzione e il costo del lavoro.

Competenze in materia di sicurezza del lavoro

conoscere gli aspetti normativi e organizzativi generali, relativi alla sicurezza sul lavoro
conoscere i principali fattori di rischio
conoscere e saper individuare le misure di prevenzione e protezione.

Le imprese del settore bancario saranno attrezzate per assicurare questa formazione tramite le proprie strutture, senza ricorrere a risorse della Regione e utilizzando le più moderne tecniche, sia in aula che con modalità e-learning ed on the job.
Le possibilità di un lavoro stabile sono buone. È infatti prevedibile che al termine del periodo di apprendistato sarà elevato il numero degli apprendisti confermato in servizio: bisogna considerare che per le imprese si tratta di un importante investimento in capitale umano del quale, una volta formato e preparato, non vorranno presumibilmente privarsi.
Un investimento, dunque, sia per l'azienda che per il lavoratore che acquisisce formazione qualificata e competenze preziose, maturate all'interno dell'azienda.

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