02/04/2009
Secondo l'indagine
congiunturale di Unioncamere Piemonte il 43,9% delle imprese ha diminuito il fatturato,
il 49% ha segnalato un calo della domanda, il 9,5% ha ridotto il numero degli
occupati e, a completare il quadro negativo, il 67,2% delle imprese non effettua
investimenti. Ad alimentare il clima di sfiducia dei piccoli imprenditori
non sono solo le magre performance del 2008 ma anche il timore di un drastico
restringimento del credito da parte delle banche e del protrarsi della crisi nel
tempo, come previsto dagli analisti. Secondo l’indagine congiunturale, a soffrire
maggiormente gli effetti della crisi, all’interno del comparto artigiano, è il
settore manifatturiero (in particolare il metalmeccanico) che, rispetto al primo
semestre 2008, registra un drastico calo dei saldi di domanda da -36,1 a -47,8
e di fatturato da -30,2 a -42,0. Fortemente critica la situazione anche per
le manifatture leggere, già in caduta nella prima metà del 2008. In drastico peggioramento
inoltre le altre industrie, con saldi simili a quelli delle manifatture leggere.
Tra i servizi, la peggiore performance è nel settore dei trasporti che, nella
media, ha diminuito commesse e fatturato. Meno negativi, nel complesso, i risultati
realizzati dai servizi alla produzione, settore in cui, in termini di numero di
imprese, si è investito di più: il 53,1% contro un dato medio del 32,8%.
Consulta
l'indagine
congiunturale di Unioncamere Piemonte.
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